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sabato 11 giugno 2011

Sto scribacchiando un racconto lungo...

L'originale
Sto scribacchiando un racconto lungo (credo?). Sono un po' di giorni che la mia storia infinita non mi dice più niente e il foglio volante contenente l'incipit di questo racconto (che avevo messo giù sulla base di uno dei miei famosi sogni mirabolanti. Tra l'altro, ne ho avuto uno stanotte, il mio subconscio è meglio di Stephen King) è apparso e mi ha fatto venire voglia di riscriverlo - de facto l'inizio è completamente diverso. Non è ancora finito e non so come andrà a finire, ho qualche idea ma non è chiara.

In alto stesure dei diversi libri e nella cartella rossa, i documenti
per le informazioni di base. Questi sono il sunto di molti
molti più ammassi di fogli.
Non sono una di quelli a cui piace pianificare tutto, anche perché mi piace scrivere linearmente e talvolta ho letteralmente "ansia" di scrivere certe scene. Mi sono resa conto che la stesura che speravo fosse definitiva (è improbabile visto che è ancora scritta in longhand) rimasta a metà del primo libro non mi piaceva per niente e dato che è tantissimo che ci convivo con questa storia (avevo 11 anni quando ho cominciato, allora era solo un libro, ora ne sono tipo 5... credo che 2 di essi rimarranno solo dei contenitori per l'infodump, cioè sono progettati ma non verranno scritti perché servono solo a far evolvere la storia e dare un senso a quelli più importanti - che è un modo fico per dire che non riuscirei mai a scriverli in modo interessante) mi sono chiesta: ma il mio stile ha fatto davvero così pochi progressi? Sono davvero una scrittrice così povera dopo tanti anni? Perché tutte le pagine non sono come quelle che scrivo talvolta che le leggo e dico: ma le ho scritte veramente io? No, questi devono essere i folletti che le scrivono per me mentre dormo, io non sono così brava.

EDIT: la prima parte del racconto lungo è qui