Un tour de force di 8 giorni. Dal 18 al 22 sono stata a visitare Katia e dal 23 ad oggi siamo andati in montagna con gli amici. Tra il 22 e il 23 non ho avuto manco una giornata, perché il 22 sono tornata alle 21.45 e il 23 sono partita alle 19, con tutto che la mattina ho ronfato alla grande e il pomeriggio sono dovuta andare a cercare un regalo.
La visita da Katia è stata più figa di quello che potessi mai immaginarmi. Il 19 mi ha portato a Venezia e nonostante la gente (che però non era tantissima, era la mole di gente che ci si aspetta a Venezia, in fondo) me la sono goduta. Ci siamo un po' sperse di qua e di là ma mi piace di più così che con una tabella di marcia precisa. Mi sarebbe piaciuto avvertire Pizia così lavoro permettendo ci saremmo potute incontrare tutte e tre ma non ho avuto modo di avvertirla :/ Ma non so se le sarebbe piaciuto riavventurarsi nel groviglio veneziano, Katia sembrava abbastanza nauseata all'idea dopo essercisi avventurata per 3 anni per l'università (anche se leggo che non s'è annoiata). Mi immagino che pure Pizia non avesse tutti questi bei ricordi :-)
Domenica è stata una figatissima in giro per la Marmolada, con il padre di Katia che è chiaramente innamorato pazzo delle sue montagne e ci ha portate a spasso per un sacco di posti bellissimi: Falcade e passo Valles 2032 m, mai stata così in alto in vita mia (eccetto l'aereo), Passo S. Pellegrino, non lontano il confine tra Trentino e Veneto dove un'Austro del mio lignaggio è stata effettivamente e finalmente in ex-territorio austroungarico* (in realtà in suolo austroungarico c'ero già stata a Salzburg, però sul bordo è più fico), i Serrai di Sottoguda e i Cadìn del Mis.
Tra sole e/o scarpinate siamo sempre tornate a casa letteralmente cotte (ci siamo anche scottabbronzate). In generale K e famiglia mi hanno trattato benissimo e sono persino tornata a casa con un barattolo di marmellata di ciliegie fatta in casa *_*
Per listare tutte le cose che ho imparato e visto "giù al Nord" (visto il caldo bestiale che faceva) ci vorrebbe un'eternità: basti solo dire che non sapevo cosa aspettarmi e ho ricevuto una sorpresa magnifica. Grazie K.!
Ma vi ho anticipato, ho fatto un tour de force: da casa di K sono tornata il 22 (partita alle 14 e arrivata alle 21.45 di sera perché il treno ha maturato prima 50, poi 80 e infine 90 minuti di ritardo a causa di un incendio. Ma vabbè. Tornata, esattamente un'ora dopo mi passano a prendere 2 mie amiche e zan, fuori città al pub a mangiare schifezze e sparare cazzate.
Il giorno dopo ronfata mattutina, e su a rificcare la roba nello zaino a che alle 19 ripartivo per la montagna (solo che stavolta nei Sibillini). Ho fatto anche i compiti per Alieni in Italia, dato che la prossima parte è ambientata proprio là.
La cosa più figa della gita è stata l'escursione alla Balza Tagliata, che praticamente come vedete dalla foto non mia è un passaggio a strapiombo scavato nella pietra in età preromana. Già quello è uno spettacolo in sé. Quello che si vede in basso a sinistra è una centrale idroelettrica abbandonata molto spettrale. Ma la strada che si fa per arrivarci, quella è magnifica. Il sogno di ogni amante dei film apocalittici.
In pratica la Balza tagliata sta sul fiume Corno, e sta vicino ad una strada che collegava la zona di Norcia a Triponzo/Spoleto. Permetteva di superare il problema del fiume (che non è il Po, ma non è un fiumicello da niente) e quando lo vedi ti chiedi: come cazzo hanno fatto?
Sulla stessa strada negli anni 30 c'era una ferrovia (smantellata attorno agli anni '50, mi si dice, infatti lungo il corso del fiume c'è una stazione, Triponzo-Visso) e in seguito c'era stata aggiunta la strada, fatta in superstrada (Spoleto-Norcia). Il problema è che evidentemente la montagna non era d'accordo e quindi cadevano spesso massi e simili. Troppo spesso, quindi hanno fatto una galleria e hanno chiuso il tratto di superstrada, che lasciata a sé stessa s'è riempita di vegetazione e di massi. Nessuno ha toccato nessuna delle due (a parte un tratto in cui il bitume è crollato e la strada è stata strozzata dai rovi, che sono stati tagliati per mantenerla bene o male agibili a piedi) e adesso sembra una scena tratta da un film apocalittico, i massi in mezzo la strada lasciati lì, le crepe e i dislivelli nel bitume, la vegetazione che avanza prepotente, e tuttavia il guard rail e segnaletica arrugginita ma ancora al suo posto, crollata, rotta dalla forza degli elementi ma non toccata dalla mano umana...
Bisogna vederla per capire, le foto che ho fatto non rendono.
Poi vabè, mercoledì abbiamo passato la mattina in riva al fiume Nera e diciamo che sotto il sole cocente della montagna abbiamo fatto quello che si fa normalmente a Ferragosto: gavettoni! Di questi giochi non ne ho fatti abbastanza da piccola.
*Nota
Tra l'altro, sebbene sia stata per ben due volte al confine tra due regioni, non sono riuscita a fare una cosa che ho sempre sognato: saltare di qua e di là della linea immaginaria di confine esclamando "Trentino! Veneto! Trentino! Veneto!" o "Marche! Umbria! Marche! Umbria!" à la Homer Simpson.
Per il popolo del tl;dr (too long, didn't read):
doppia vacanza, yay! :D
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venerdì 26 agosto 2011
sabato 10 aprile 2010
Vecchi cd di backup
Non c'è niente da fare: è troppo divertente ripassarsi i vecchi cd di backup, sia miei che della Belva.
Canzoni vecchie che un tempo sono state nuove, vecchie chicche che pensavi di aver perso per sempre tra spietate cernite dettate da un vecchio hard disk da 40 GB, la prova che il sangue da 'pediano ti scorre nelle vene da prima che ti iscrivessi (un intero cd fatto di documenti presi da wikipedia! Meglio di una cronologia!), e tutte le cose strane che cercavi su internet a 16 anni, vecchi scritti che so a memoria ma chissenefrega, è bello averli scritti per una volta, persino vecchi cd con scritte minatorie sul dorso alquanto improbabili in caso si fossero rifiutati di funzionare (chissà se avrei potuto davvero de-masterizzarli!)...
ehhh poi arrivarono i lettori mp3.
Eh, vi (ti?) lascio con una vecchia chicca.
Canzoni vecchie che un tempo sono state nuove, vecchie chicche che pensavi di aver perso per sempre tra spietate cernite dettate da un vecchio hard disk da 40 GB, la prova che il sangue da 'pediano ti scorre nelle vene da prima che ti iscrivessi (un intero cd fatto di documenti presi da wikipedia! Meglio di una cronologia!), e tutte le cose strane che cercavi su internet a 16 anni, vecchi scritti che so a memoria ma chissenefrega, è bello averli scritti per una volta, persino vecchi cd con scritte minatorie sul dorso alquanto improbabili in caso si fossero rifiutati di funzionare (chissà se avrei potuto davvero de-masterizzarli!)...
ehhh poi arrivarono i lettori mp3.
Eh, vi (ti?) lascio con una vecchia chicca.
Youssou N'Dour - Seven Seconds Away
Fa un casino anni '90 vero?
Trattasi di
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