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giovedì 4 agosto 2011

Filler art (ovvero come perdere la credibilità in un post)

Ci sono momenti in cui il cervello 
di uno scrittore scoreggia 
e escono cose demenziali, 
o i discorsi dei politici italiani.

Sono mesi che faccio disegnini stupidi (e orrendi stile diario delle medie, perché non so disegnare, quindi niente commenti, please) su Betta e Erik tra una parte e l'altra nel tentativo di raccogliere le idee e questo è solo l'ultimo e il più deficiente di tutti. A forza di disegnare Erik volevo finalmente disegnarlo con l'unico copricapo degno di lui.
Beh, forse non proprio il più deficiente di tutti, c'è sempre la scenetta delle gambe pelose, che fortunatamente per l'umanità non ho mai considerato di includere nel testo e che non includerò neanche ora.
Sì, Beowulf.
Non lo so che cosa volessi ottenere con questo post, per ora ecco che il mio blog ed io perdiamo completamente di credibilità.
Non che ne abbiamo mai avuta, chiaro.

venerdì 9 luglio 2010

Te l'avevo detto...!

La vita a volte ti dimostra quanto una sensazione a pelle sia esatta, più di quello che può dirti la tua naturale presunzione di buona fede dopo un po' che conosci una persona. Eppure ci sono persone con cui vorresti sbagliarti, ma l'intuito è l'unica cosa che può indurti a pensare che al mondo ci sia più di quello che vedi.

Lo so, odio pure io questo tipo di post in cui si fanno remarks criptici, ma la mancanza di riferimenti è più per brevità che per altro, ci vorrebbero delle ore per fare l'elenco delle persone per cui il mio istinto potrebbe dire "te l'avevo detto".

"Did you know "I told you so" has a brother, Jacob?" [...] "It's called "shut the hell up"!"

lunedì 3 maggio 2010

tricche e ballacche

Tra tricche e ballacche è un po' che non aggiorno il blog. Gli ultimi scandali sono che:
  • Per chi non lo sapesse ancora, ho ottenuto la borsa di studio Erasmus ed a settembre me ne vado in Belgio per 6 mesi
  • Wikipedia collabora con facebook. Grazie a voi diventerà un ammontare di spazzatura. 
  • comincia il ballo della morte (aka la sessione estiva)
Basta, mi sono rotta le scatole.
Auguri e figlie femmine.

sabato 10 aprile 2010

Vecchi cd di backup

Non c'è niente da fare: è troppo divertente ripassarsi i vecchi cd di backup, sia miei che della Belva.
Canzoni vecchie che un tempo sono state nuove, vecchie chicche che pensavi di aver perso per sempre tra spietate cernite dettate da un vecchio hard disk da 40 GB, la prova che il sangue da 'pediano ti scorre nelle vene da prima che ti iscrivessi (un intero cd fatto di documenti presi da wikipedia! Meglio di una cronologia!), e tutte le cose strane che cercavi su internet a 16 anni, vecchi scritti che so a memoria ma chissenefrega, è bello averli scritti per una volta, persino vecchi cd con scritte minatorie sul dorso alquanto improbabili in caso si fossero rifiutati di funzionare (chissà se avrei potuto davvero de-masterizzarli!)...

ehhh poi arrivarono i lettori mp3.

Eh, vi (ti?) lascio con una vecchia chicca.

Youssou N'Dour - Seven Seconds Away 

 Fa un casino anni '90 vero?

martedì 30 marzo 2010

La ragazza, la borsa, i navigatori e le FS

Sono due giorni che faccio la spola tra la cittadella e il capoluogo di provincia per fare dei test linguistici. Ieri è stata la prima volta che ho viaggiato in treno da sola, senza nessuno ad accompagnarmi. Riderete ma per me era la prima volta completamente da sola.
Comunque, viaggiare in treno rivela le mie ansie. Continuavo a sbirciare di fuori ad ogni fermata cercando di capire se avessi preso il treno giusto, se fosse ora di uscire (stamattina il treno non diceva le fermate O.o). La cosa buona è che la linea fa spola tra due città piuttosto grandi e le fermate intermedie erano minuscole, quindi capivo che si stava arrivando perché la gente si alzava con l'aria preoccupata e cominciava ad accalcarsi verso la porta.
Ieri ero munita di:
  • sorella che mi attendeva alla stazione
  • navigatore
  • n° 2 cellulari con navigatore
Mi avvio con la Belva smadonnando mentalmente ogni volta che vedevo una salita ('rata merda 'rata merda 'rata merda e i vostri monti, pistacoppi che non siete altro!) e girandomi indietro per fissarmi i punti di  riferimento. Tutta tesa per un test con esercizi di cui avevo già fatto versioni più difficili, abbastanza semplice, fatto in poco tempo. Una cosa buona, c'era il leggendario prof del primo semestre. Pensavo che non l'avrei rivisto più, almeno fino a maggio.


Stamattina mi sono svegliata ad un nonorario (i nonorari sono quelli prima delle 9, che non esistono né dovrebbero esistere durante i periodi di veglia. Sono awful-presto) per prendere il treno ad un nonorario un'oretta dopo.  Avrei dovuto essere con la Belva ma Oncologia è la sublimazione della sua ipocondria, per cui l'ha saltata. C'era un ragazzo in treno che s'era assopito, il ciondolare della sua testa era ipnotico, ma io avevo Blood Canticle da finire. Rifaccio la strada senza sforzo (sforzo di memoria, perché le salite lo sono eccome) e mi presento lì. Al test c'era un numero assurdo di persone, per cui ho dovuto aspettare che venissero registrati tutti dopo di me.
Test svolto in 2 minuti. Quindici domande che più cazzata non ce n'erano.
Cazzeggio un po' in giro, faccio colazione con una ciambella ed un tè, sbircio le vetrine, vado in segreteria per portare il modulo di iscrizione al CLA (Centro Linguistico di Ateneo, serve per le esercitazioni di lingua), tanto che c'ero, torno giù. Ho perso il treno delle 9.52, sono arrivata con 3 minuti di ritardo. Ma dov'è il classico treno in ritardo? Un'ora al treno seguente.

Quindi in totale ho perso 4 ore per 2 minuti di test.

Hanno ragione i compaesani, comunque: 'Rata merda.

lunedì 8 febbraio 2010

Computer nuovo!

Eccolo, è lui. Il mio nuovo computer. Comprato coi miei soldini.
Risultato di una spedizione semignorante + esperto alla ricerca del miglior qualità prezzo.
Ed io che temevo il peggio. Mia madre non è molto pro-computer. Anzi, diciamo che li odia. Ma quando l'ho portato a casa, non ha fatto una grinza. Ha detto: però non ci passare troppo tempo.
Ed io: ma certo mammina.

Però non mi ha detto: non conquistare il mondo.
Quello no.

domenica 7 febbraio 2010

I bagni

Siccome la gente non apprezza i post musicali, allora sarete costretti (notare, plurale) a beccarvi un paio di riflessioni scritte ieri alle 3 di notte :P

Si dice che l'igiene del bagno rispecchia l'igiene della casa. In "Kitchen", Banana Yoshimoto afferma che è la cucina ad essere il cuore della casa.
Io dico entrambi. La cucina è la stanza i cui generalmente passiamo più tempo a parte la camera perché ci dormiamo. In case particolarmente piccole o antiquate, la cucina è il posto più naturale, per fare i compiti, per fare i lavoretti, per fare tutto. O almeno, a casa mia, dove le camere hanno a malapena lo spazio per i letti ed i beni di prima necessità, e la scrivania della mia camera è di Belva.
Così ci si trova sfrattati di qua o di là come barboni scomodi. E come fai a sviluppare un senso dell'ordine così? E' ovvio che dovendo ritagliarsi degli spazi propri a forza dopo si tenda ad accumulare. Ma torniamo a bagni e cucine.
Le cucine parlano del carattere della famiglia. La mia parla di una famiglia bene o male riunita, di cui manca un pezzo perché s'è staccato col legame matrimoniale; infatti c'è una sedia che ora serve solo al gatto per raggiungere le sue scodelle sopraelevate (sennò il cane mangia troppo), che sta staccata e che nei primi tempi avrebbe dovuto farmi tristezza, ma ora ha perso il suo significato originario. Tutte le cose, le questioni in sospeso, sono sulla credenza, al lato della cucina. Si ammonticchiano lì finché non sono sbrigate. E c'è la tv, in un angolo dove possono vederla tutti, tranne io quando ero piccolina che, forse strategicamente, le voltavo le spalle.
Quella di una mia cara amica è una stanza grande ed oblunga con un tavolo di lunghezza assurda. Già loro sono numerosi in casa, ma quel tavolo, con tante sedie e da un lato perfino una lunga panca al loro posto, parla di grandi riunioni, di casino familiare, di cameratismo. Ci sono i giochi dei nipotini, e i loro piccoli passi si vedono ovunque. Ci sono piatti da tutte le parti dove sono stati, una piccola tradizione di famiglia. C'è una cannuccia da cannucciata che sta lì come un trofeo, seminascosta ma visibile. Ecco perché la cucina "parla". Ci sono dei gesti quotidiani che puoi indovinare da essa con precisione millimetrica.
Ma il bagno parla dei suoi singoli componenti, e non della relazione familiare. Il bagno ti dice cose molto interessanti di ciascuno di loro. Una volta a casa di una amica ho avuto occasione di osservare da vicino e capire molte cose di loro. Sia madre che figlia si truccano, perché i dischetti struccanti non sono semplicemente vicini, ma anche posti in un modo facile da raggiungere, appesi. Se ne deduce anche il reddito: non c'era niente che non fosse di marca; il sospetto fu confermato anche dal resto della casa, comunque. E potrei dire un sacco di altre cose di quella famiglia, ma non sono interessanti.
Il bagno di casa mia dice che:
  • qualcuno non sa abbinare gli accessori, è proprio negato. E' mio padre, che mette cose che non c'azzeccano niente (es. colori troppo forti) con le piastrelle bianche con delicate decorazioni di rose, tutto il mobilio bianco ed acquamarina.
  • la casa è vecchia. Il bagno sarebbe la prima cosa da rifare.
  • in questa casa si legge, ed il bagno per uno di questi abitanti è proprio l'unico momento di relax.
  • l'orologio non si sa a che orario è. Nel bagno quindi l'orario è un optional.
  • le figlie hanno cura dei propri capelli. Ci sono una piastra ed un arricciacapelli (inutile perché non tiene la piega, ndr.) nuovi di zecca appesi; però, su questo dettaglio si può essere tratti in inganno, perché non c'è nessun prodotto per capelli ad eccezione di shampoo (ma che cribbio di parola è, ripensandoci?) e balsamo, ed una lozione per capelli dall'aria trascurata.
  • alla famiglia (o al compratore) piace sperimentare: frequentazioni accurate del bagno mostreranno prodotti per lavarsi sempre nuovi.
E molte altre cose ancora. Un bagno con una netta predominanza di sottomarche denota una famiglia di risparmiatori; una migliore distribuzione delle quote invece una certa capacità di discernimento negli acquisti. Si vedono stato di salute, livello di certosinità, ed un sacco di altre cose, quindi attenti al bagno :)
 
come mai
mi mandi rose,
certe cose
le fai tu,
mi ami già,
maledizione,
la testa mi va in confusione
e confusione per chi.
di tanto in tanto ti vorrei
ma sacrificio, tristezza tu sei,
ma accanto a te
mi ubriacherò cantando,
sei come un samba sul mio cuore mai,
balli ti scateni e non la smetti mai.
mi mandi rose e poi
che strana bestia è questo sentimento,
a volte no, non basta un tradimento
ma solo un gesto che mi sazi un po'.
mi mandi rose e poi,
che strana bestia è questo sentimento,
a volte no, non basta un tradimento
ma solo un gesto che mi sazi un po'

ma tu chi sei,
l'uomo che posa
o qualcosa
che forse è un sì,
fai con me
l'innamorato,
mi dici che sei disperato
e che sei pazzo di me.
di tanto in tanto ti vorrei,
ma sacrificio, tristezza tu sei,
ma accanto a te
mi ubriacherò cantando,
sei come un samba sul mio cuore mai,
balli ti scateni e non la smetti mai.
mi mandi rose e poi
che strana bestia è questo sentimento,
a volte no, non basta un tradimento,
ma solo un gesto che mi sazi un po'.
mi mandi rose e poi,
che strana bestia è questo sentimento,
a volte no, non basta un tradimento
ma solo un gesto che mi sazi un po'.

mi mandi rose e poi,
che strana bestia è questo sentimento,
a volte no, non basta un tradimento
ma solo un gesto che mi sazi un po'.
mi mandi rose e poi,
che strana bestia è questo sentimento,
a volte no, non basta un tradimento
ma solo un gesto che mi sazi un po'.



Questi momenti così smaliziati di Mina ogni tanto mi prendono alla sprovvista, e si acquattano nella mente, pronti ad uscir fuori mentre vado scribacchiando.

venerdì 5 febbraio 2010


Per me qualche avventore del blog sarà contento di vedere che i miei gusti sono migliorati. Altri ancora non saranno contenti e mi consiglieranno Pino Danièèèèèèèle. Ma anche no. Dedicato a Belva II.

mercoledì 3 febbraio 2010

venerdì 29 gennaio 2010

Quel che credi sia una bomba, forse è solo una colombaaa

(sì, lo so che la canzone è di Celentano e non c'entra un cazzo con Battiato)
Dimostrazione che le pubblicità ed il computer ti bucano il cervello:
  • dopo aver ascoltato le canzoni di Battiato, stanotte Battiato o chi ne fa le veci nel mio mondo onirico è stato a casa mia.
  • dopo aver guardato la pubblicità della nutella, la frutta che il cuoco nomina e fa vedere, stanotte era nel mio sogno
Poi arriva la parte freudianamente interessante:
  • il ragazzo di mia cugina s'era travestito da orso ed andava per le strade a terrorizzare la gente. L'orso probabilmente viene dalla puntata scorsa di Dead like me, perché in strada è vero, e mi spaventa. Quando nel sogno dico a Belva che c'è un orso in strada, lei mi fa notare che è proprio il ragazzo di mia cugina e mi rimprovera di averle rovinato la sorpresa.
  • e c'è di più ma me lo sono scordato.
Vorrei che ci fosse un creatore per chiedergli che cosa avesse nella testa quando ha creato il mio subconscio.

giovedì 28 gennaio 2010

lunedì 25 gennaio 2010

Die Leiden des junges Kommunist

Premetto che credo, spero, prego che Brunetta stesse scherzando con quell'idea, solo per evitare di accumularla tra le migliaia di cazzate gravi che sono fatte per coprire cazzate criminali e legislative (link del blog del collega blogger Kaspo, su equo compenso, censura di internet, e se vuoi una fonte attendibile, butto là pure il Times. E consiglio anche la bella photogallery sempre nel Times).
Questo post ricalca una discussione su aNobii, questa, che mi ha permesso di mettere per iscritto delle cose che mi giravano in testa da qualche tempo.

Ho fatto i salti mortali persino per farmi assumere (anzi, per non farmi assumere) anche sottopagata da uno dei numerosi chioschi estivi, l'anno scorso. Con un liceo linguistico alle spalle, parlo due lingue straniere bene, più una mediamente, oltre che bene l'italiano; anche se ci dimentichiamo che sono le "scuole alte", con tre lingue in una cittadina turistica, dovrei trovare un lavoro subito.
Ma se non lo trovo io, dovrebbero farlo i ragazzi dei professionali. Volete sapere la sorpresa? Non lo trovano nemmeno loro!
Vedo gli adolescenti a spasso, ma non adolescenti al lavoro, e la colpa, per una volta, non la attribuisco a loro.

La scuola invece ci ha traviato. Ci ha insegnato che se ti impegni a scuola ed hai risultati ottimi, che se ti impegni all'università avrai un futuro, e realizzerai i tuoi sogni. La dura realtà ci insegna che anche se fai queste cose, non avrai niente, e che la società italiana sopravvive di una selezione innaturale (non il più capace ma... non so nemmeno chi è che va avanti nella vita) di cui TU non farai parte.
Una sera a cena è uscita fuori una massima incredibilmente calzante: l'errore più grande che hanno fatto i nostri i genitori è insegnarci ad avere aspirazioni. 

E continuo qui.
Se non ne avessimo, saremmo perfetti per questa società: consumatori anonimi e soggetti a tutte le suggestioni delle pubblicità, che credono a tutto quello che viene detto loro, senza idee proprie, pecoroni inutili che vivono per spendere e per provare emozioni plastificate ed in serie, che leggono solo casi editoriali, se leggono altro che le riviste o le scritte in televisione. Avendole, più o meno siamo lo stesso perché ormai non c'è scambio, ma c'è ancora una scintilla in noi, che ci fa sentire male per tutto questo, che ci fa dubitare, che ci fa soffrire.
E' un'idea molto, molto da Schopenhauer, ma ciò che ci distingue dai pecoroni di Silvio (oooops! l'ho detto? Sono proprio una comunista mangiabambini! (cit.)), è proprio la sofferenza.

Allora me ne andrò in Svezia o in Olanda (promesso a Belva I e Belva II) e riesumerò il mio tedesco per scrivere Die Leiden des junges Kommunist (I dolori del giovane Comunista - declinazione e lessico totalmente amatoriali :P).

domenica 17 gennaio 2010

"Che cosa vi hanno fatto di male tutti quegli alberi?"

Essendo alla costante ricerca di applicazioni di videoscrittura che riducano l'avversione che ho per la scrittura a computer (no, un semplice word od openoffice non ci riescono), sono andata alla ricerca di applicazioni che ti permettano di organizzare gli spezzoni ed gli appunti che ti fai.
Ebbene, ho fatto due scoperte interessanti:
  • numero uno, gli scrittori di solito usano mac. Non c'è altra spiegazione al fatto che i software specifici sono a pagamento & solo per macintosh. Forse ho capito: chi ha windows è stolto/attaccato all'economia di esperienza, chi ha linux è geek/squattrinato, ovviamente mac è per gli intellettuali con disponibilità pecuniaria. OVVIAMENTE, il mio è un remark ironico.
  • Questa cosa che mi ha fatto sbellicare di risate. Da cui è tratto anche il titolo del post.
Comunque, ho trovato anche due chicche.
  • KeyNotes NF - software che code.google ha preso dalle mani di un ex-programmatore-per-hobby annusando l'affare. Con il giusto grado di elaborazione e l'aggiunta di lingue, sarebbe un ottimo progetto per i software Google Labs. In pratica è ottimo per organizzare appunti e spezzoni; funziona un po' come le cartelle di Windows (nota madre/nota figlia/nota figlia) ma è come se avessi molti documenti uno dopo l'altro. Non necessita di installazione, e credo che quindi sia anche portable (leggi, la porti in giro su pennetta, ma non l'ho ancora sperimentato); i file non sono pesanti, come non lo è l'applicazione. Il bello è che ha centinaia di possibili applicazioni, non solo come aiuto per gli aspiranti scrittori.
  • YWriter 5, che promette molto bene.
Uhm, mi sono accorta di aver postato solo per Win. Qui una lista di programmini per tutti i gusti.

domenica 10 gennaio 2010

sabato 9 gennaio 2010

Notizie flesc

  • Buttata giù dal letto, mi hanno dato buca. Ora chi cazzo si rimette a dormire?
  • Visto ieri Brus Uillis coi Replicanti, e bisogna dire che è più bellino lui del suo surrogoato (cribbio, esiste una parola, usiamola!)
  • Scaricato Chrome. Fa male agli occhi e non so perché.
  • Guardo mia madre distruggere le mie creazioni (albero e presepe, ndr.) con una certa malinconia. Lo farò anche quando vedrò la società italiana distruggere i miei figli?
  • Momento dello spam: Visita il sito Isole Ioniche!
  • Un giro all'Auchan ieri non mi ha suscitato la voglia di comprare, anzi, mi ha depresso come non mai. Sarà la consapevolezza dell'esistenza di quel notebook coi controfiocchi a 449 € con Windows 7 che posso permettermi ma non posso comprare?
  • Paranoia virus, e tutto grazie ad una schifo di pennetta che una schifo di sorella ha voluto per forza mettere nel nostro schifo di computer. Ma dico non poteva semplicemente andare in biblioteca che hanno Linux lì? Non credo che Linux avrebbe letto i file, ma una formattazione di pennetta poteva farla (credo), e non c'era rischio che contagiasse il computer perché è tutt'altro sistema operativo. Liuc Failuolcher (vv Avira) dice che non c'è niente, ma io c'ho ansia lo stesso.

martedì 8 dicembre 2009

Alberi

Per montare l'albero, Carole di Natale e musica celtica.
Per addobbarlo, i Muse.

Nel frattempo, Belva II si sta ammattendo a farmi il regalo.
Nel frattempo, anziché perder tempo dovrei ripassare Informatica e Russo, ma è troppo bello fare l'albero!

lunedì 7 dicembre 2009

Family relations

Che poi uno non si rende conto di ciò che è realmente una famiglia finché non vede che la persona ne parla ma non a te.

Note:
  • Il No-B-Day non ha sensibilizzato nessuno che veda i telegiornali; vedi anche le persone che ho accanto;
  • In compenso, i telegiornali a loro tempo hanno sensibilizzato coloro che lo vedono a sottolineare che la sinistra ha fatto schifo; certo che ha fatto schifo, la destra ha fatto ostruzionismo a tutto campo... Quello che mi chiedo è *come si fa* a pensare ancora che B. (non la destra) sia il male minore. Che credano davvero alle sue favolette? Dovrebbe fare lo scrittore, o il politico. Oooops, il politico lo fa già. 
  • Tra i nerd, gli emo ed i punkettoni, ecco una nuova razza di giovani sfigati: quelli di sinistra. Sono lì, tra i rasta ed i punkabbestia ad accarezzare i cani, a fare gli idealisti, ed a sognare un mondo di onestà intellettuale che non verrà mai;
  • La cosa brutta di essere di sinistra? Non ti ascolta nessuno. La cosa bella? Sorridere con accondiscendenza a chi si dichiara ber***co***ano ma pretende di essere considerato "al corrente di ciò che succede".
  • truzzo = di destra per definizione.

domenica 6 dicembre 2009

Branco

Il cane è intimamente più tranquillo ora che il branco è al completo nella tana, e pure io. :)

ps. auguri ad E. :D

mercoledì 2 dicembre 2009

Formattescion

Finalmente ho fatto la formattazione al computer, sebbene Zz l'avesse sconsigliata, ma lui ovviamente non capisce che questo computer la brama perché la nostra incapacità di buttare le cose si applica anche allo spazio virtuale... Dopo qualche momento di panico (l'unico computer in circolazione mi sa che ha il cd di installazione in due cd, uno col sistema operativo, uno con la rava e la fava dei driver e dei software) ci siamo riuscite, tra un morso di kebab e l'altro. Si ringrazia E. per il sangue freddo e soprattutto la sua expertise :D E ovviamente, grazie anche di tutto il resto.

ps. mi sento anche di affermare che l'impassibile presenza di Chicca - il mio cane - è stata decisiva per la buona riuscita della nostra impresa.