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lunedì 17 gennaio 2011
Esami
È un classico. Domani ho un esame e non ho studiato la metà di quello che avrei dovuto. E non riesco a sentire l'ansia per ora. Solo domani l'ansia mostrerà il pugno. C'ho la scusa che sono in Puffonia, ma anche no...
venerdì 12 novembre 2010
Casa
Scrivo da casa. Un timido sole invernale mi saluta dalla finestra. Nonostante i problemi, amo questo paese.
giovedì 30 settembre 2010
I don't want this feeling to go away...
Niu stail & niu name. C'è qualcosa di strano nell'acqua qui, al che finisci per concludere che la gente non parla con gli oggetti per paura che l'altra gente pensi che sia pazza ed è per questo che la gente è sempre così scortese con gli oggetti. O che sia meglio trovare l'alba dentro l'imbrunire perché trovare l'imbrunire dentro l'alba fa troppo decadente. O affermare di poter dire di andare a letto con un modello svedese perché all'IKEA hai comprato un Gosig Golden da abbracciare sul letto. Cose così insomma.
Uhm, e in un paese straniero dove nessuno conosce la tua lingua, in generale le tue imprecazioni aumentano in quantità e gravità.


E... farsi venire in mente una canzone tratta dalla colonna sonora di Curious George. Questo mondo senza poter aggiornare in alcun modo il catalogo musicale comincia a farmi impazzire.
Uhm, e in un paese straniero dove nessuno conosce la tua lingua, in generale le tue imprecazioni aumentano in quantità e gravità.
E... farsi venire in mente una canzone tratta dalla colonna sonora di Curious George. Questo mondo senza poter aggiornare in alcun modo il catalogo musicale comincia a farmi impazzire.
venerdì 3 settembre 2010
Countdown: -13
Oggi con la Belva II e un'amica della Belva abbiamo fatto shopping per il viaggio in Polo Nord l'Erasmus. Abbiamo cercato principalmente un cappotto decente e delle scarpe che non mi facciano volare a terra in caso di neve o peggio, quella papparella di acqua, zozzo e neve che si crea in città quando nevica. Cioè in pratica ho comprato cose che mi serviranno probabilmente solo a dicembre-gennaio.
Ma è necessario perché vivendo nella costa, io non so manco cosa sia il freddo vero, il freddo continentale o comunque del noddo. Non so quasi manco che cosa sia la neve. Sì, ogni tanto nevica, ma vivendo sulla costa, ogni cosa è intrisa di salsedine, e scioglie neve e ghiaccio.
Ho girato tutti i negozi sportivi e non del circondario per poi comprare un paio di Lumberjack col pelazzo (sono orresche e color giallo vomito come tutte le lumberjack, ma *dovrebbero* essere sicure e almeno hanno il pelazzo). Ho avvertito la Belva che ha insistito nel farmele comprare che se poi avrei avuto freddo... sarebbero state usate come arma impropria contro di lei.
Quanto al cappotto, è stato solo osservato. Woolrich, Peuterey, Armani, insomma, roba da niente. Quel tipo di cappotti che a temperature invernali normali potresti andarci nudo, sotto. Inutile dire che costano l'ira di dio, però sono caldi e durevoli. Alcuni sono tanto belli, ma sono ampiamente fuori budget (>500€). Ne spenderei anche 600, ma comunque non avrei modo di sfruttarlo se non durante diversi viaggi, e se ci fosse la possibilità di spendere un po' di meno... Si vedrà.
Per tornare a casa la Belva ha inavvertitamentesbagliato strada ehm, preso la strada lunga, e siamo passate in mezzo alle colline pezzate dalla mezzadria. Sono innamorata delle colline di patchwork. No, non sto tentando di essere poetica, mi sembrano proprio fatte di patchwork. Pensare che me ne vado 5 mesi lontano dalla vegetazione mediterranea e del mare azzurro che spunta di quando in quando sulle colline quando ti sposti, dal calduccio che si trascina fino a ottobre e anche novembre se può, dalla mia cittadella umida e cazzara... ok, sembra l'addio ai monti di Lucia Mondella, ma il punto è: mi mancherà. Anche se d'inverno non viaggio mai granché. Anche se d'inverno raramente vado in riva al mare (ma non serve, tanto lui arriva da te col suo odore di salsedine nei giorni più freddi, a prenderti per il culo indicandoti sé stesso mentre magari stai andando a scuola/università/lavoro e vorresti andare invece sulla spiaggia a cazzeggiare).
Ok, sto scadendo nel nonsense, quindi... nonsense
Ma è necessario perché vivendo nella costa, io non so manco cosa sia il freddo vero, il freddo continentale o comunque del noddo. Non so quasi manco che cosa sia la neve. Sì, ogni tanto nevica, ma vivendo sulla costa, ogni cosa è intrisa di salsedine, e scioglie neve e ghiaccio.
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Ho girato tutti i negozi sportivi e non del circondario per poi comprare un paio di Lumberjack col pelazzo (sono orresche e color giallo vomito come tutte le lumberjack, ma *dovrebbero* essere sicure e almeno hanno il pelazzo). Ho avvertito la Belva che ha insistito nel farmele comprare che se poi avrei avuto freddo... sarebbero state usate come arma impropria contro di lei.
Quanto al cappotto, è stato solo osservato. Woolrich, Peuterey, Armani, insomma, roba da niente. Quel tipo di cappotti che a temperature invernali normali potresti andarci nudo, sotto. Inutile dire che costano l'ira di dio, però sono caldi e durevoli. Alcuni sono tanto belli, ma sono ampiamente fuori budget (>500€). Ne spenderei anche 600, ma comunque non avrei modo di sfruttarlo se non durante diversi viaggi, e se ci fosse la possibilità di spendere un po' di meno... Si vedrà.
Per tornare a casa la Belva ha inavvertitamente
Ok, sto scadendo nel nonsense, quindi... nonsense
sabato 21 agosto 2010
Rivelazioni
Credo di soffrire di ansia. Un'ansia in stato leggero, perché riesco ancora a pensare al di fuori di essa, ma anche di una certa entità perché ha avuto delle ripercussioni sul mio corpo (come saltare il ciclo, sonno strano e brutti risvegli). Dovevo immaginarmelo, perché ci sono dei precedenti in famiglia, ma è la prima volta che vedo i miei sintomi spiegati da altre persone.
La verità è che andare in Erasmus mi fa una gran paura, soprattutto perché vado da sola e nessuno mi può sostenere. Continuo a pensare che mi succederà qualcosa di brutto ma quando ho visto che altra gente ha avuto i miei stessi sintomi in giro per internet, sono riuscita a capire che non era un presentimento mistico bensì una trappola della mia mente. Pensavo di non portarmi i miei quaderni col romanzo, lassù, per cercare di non estraniarmi per analizzare ed esorcizzare le mie paure e i miei pensieri ma mi sa che mi porterò i miei inseparabili quaderni anche lì.
La verità è che andare in Erasmus mi fa una gran paura, soprattutto perché vado da sola e nessuno mi può sostenere. Continuo a pensare che mi succederà qualcosa di brutto ma quando ho visto che altra gente ha avuto i miei stessi sintomi in giro per internet, sono riuscita a capire che non era un presentimento mistico bensì una trappola della mia mente. Pensavo di non portarmi i miei quaderni col romanzo, lassù, per cercare di non estraniarmi per analizzare ed esorcizzare le mie paure e i miei pensieri ma mi sa che mi porterò i miei inseparabili quaderni anche lì.
lunedì 16 agosto 2010
venerdì 6 agosto 2010
Difficoltà
Questo Erasmus mi stresserà più prima di partire che poi. O forse è un percorso in salita.
Prima la storia della non ammissione al campus e di cercarsi l'appartamento da soli (incredibilmente difficile: ci sono tonnellate di stanze, ma pochissimi sono disposti a ospitare gli studenti erasmus, specie per un solo semestre), poi l'incredibile quantità di scartoffie che devi fare, e tutte le altre beghe; queste cose posso anche capirle.
Ma c'è di più.
Non bastavano le mie ansie (di non trovarmi bene, di perdere le mie amiche, di perdere tempo magari inutilmente perché non riesco a farmi convalidare nessun esame o di non passarli addirittura, di farmi seriamente male, di scoprire una violenta allergia troppo tardi o addirittura di non tornare più a casa - sì, sono così tanto paurosa), ora ci si aggiunge anche la Belva che comincia a farmi storie perché non vuole che parta, perché le mancherei. Anche lei mi mancherebbe; la prendo in giro ma non penso ci sia una persona da cui ho imparato più cose, che ragiona più similmente a me, che valorizza la mia intelligenza e le mie capacità più di lei. Ma quanto più la partenza si avvicina, più le mie paure si moltiplicano (l'altra notte ho sognato di dimenticare di prendere l'aereo, o anche di essere già là) e di certo non ho bisogno anche delle sue ansie e dei suoi lamenti.
Oggi parlando con un amico che ormai frequento poco di questo, dopo che lui mi ha chiesto quando sarei partita (il 16 settembre) mi ha fatto: - Wow!
Rispondo: - Perché?
- Cioè, è praticamente arrivato, è adesso. - Fa lui.
Quant'è vero.
Prima la storia della non ammissione al campus e di cercarsi l'appartamento da soli (incredibilmente difficile: ci sono tonnellate di stanze, ma pochissimi sono disposti a ospitare gli studenti erasmus, specie per un solo semestre), poi l'incredibile quantità di scartoffie che devi fare, e tutte le altre beghe; queste cose posso anche capirle.
Ma c'è di più.
Non bastavano le mie ansie (di non trovarmi bene, di perdere le mie amiche, di perdere tempo magari inutilmente perché non riesco a farmi convalidare nessun esame o di non passarli addirittura, di farmi seriamente male, di scoprire una violenta allergia troppo tardi o addirittura di non tornare più a casa - sì, sono così tanto paurosa), ora ci si aggiunge anche la Belva che comincia a farmi storie perché non vuole che parta, perché le mancherei. Anche lei mi mancherebbe; la prendo in giro ma non penso ci sia una persona da cui ho imparato più cose, che ragiona più similmente a me, che valorizza la mia intelligenza e le mie capacità più di lei. Ma quanto più la partenza si avvicina, più le mie paure si moltiplicano (l'altra notte ho sognato di dimenticare di prendere l'aereo, o anche di essere già là) e di certo non ho bisogno anche delle sue ansie e dei suoi lamenti.
Oggi parlando con un amico che ormai frequento poco di questo, dopo che lui mi ha chiesto quando sarei partita (il 16 settembre) mi ha fatto: - Wow!
Rispondo: - Perché?
- Cioè, è praticamente arrivato, è adesso. - Fa lui.
Quant'è vero.
lunedì 3 maggio 2010
tricche e ballacche
Tra tricche e ballacche è un po' che non aggiorno il blog. Gli ultimi scandali sono che:
Auguri e figlie femmine.
- Per chi non lo sapesse ancora, ho ottenuto la borsa di studio Erasmus ed a settembre me ne vado in Belgio per 6 mesi
- Wikipedia collabora con facebook. Grazie a voi diventerà un ammontare di spazzatura.
- comincia il ballo della morte (aka la sessione estiva)
Auguri e figlie femmine.
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